30/09/2011
Fine mattinata, Fine Estate, Fine mese... FINE
Fine mattinata di un fine mese di fine estate...
Solitamente si dice che per ogni fine c'è sempre un inizio, che a differenza di come lo guardi il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto...
Potrei dilungarmi ne "I casi della vita sono sempre 2", ma andrei avanti per qualche giorno ed in pochi hanno avuto la Pazienza del leone di sorbirseli una decina di anni fa quando in un lontano pomeriggio di dopo liceo, presa alle prese con i soliti deliri di fine estate, iniziai con l'esaminare un caso che mi assillava e nella preoccupazione di venirne a capo mi accorsi pian piano che per ogni cosa c'è sempre un ALTERNATIVA, ad ogni SCELTA ci si ritrova sempre davanti ad un BIVIO... e pertanto a seconda della strada che intraprendiamo possiamo andare avanti o retrocedere al bivio precedente... Proprio come quei libri Game che hanno fatto impazzire la mia generazione e che sinceramente non ne ho mai letto uno... Avevo già la mente contorta abbastanza che comprare un libro di 300 pagine e magari con il: "Bravo, Vai a Pag.120", "Bravo, prosegui fino a pag. 200", finirlo leggendo 3 pagine.
Ora i miei problemi sono altri, i casi che esamino molto più importanti del: "per uscire domani, cosa mi metto? se metto una gonna i casi sono 2..."
Voglio tornare indietro! Quanta nostalgia del passato, quanta voglia di vivere e di spaccare il Mondo, ma per poi accorgersi di essere bloccati in un ufficio per 12 ore al giorno.... Quanti sogni spenti come lampadine da un futuro che non fa sconti...
10:40
Scritto da: giada-13
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31/05/2011
Pensieri che volano...
Maggio è finito e domani ci ritroviamo ad essere già a metà di questo nuovo anno.
Tra qualche giorno partiranno già i Mondiali e saranno così volati altri quattro anni dagli ultimi.
E' incredibile come scorra veloce il tempo e non ci dia il modo di godere a pieno di tutti gli attimi, di tutti i giorni, di tutte le ore che veloci scorrono.
Ed è così che mi ritrovo nuovamente davanti a questa pagina bianca a scrivere di me.
Quanta vita è trascorsa dall'anno scorso? quante cose sono cambiate? Quanto ho sofferto? Quante persone mi sono rimaste comunque vicino? Quante domande ancora senza risposta?
Sono contenta, felice di dove sono arrivata, anche se in questi mesi ho avuto i miei soliti momenti deboli, ho scalato la salita accompagnata unicamente dalle mie forze e da chi non ha mai tolto i suoi occhi da me, facendomi rialzare quando cadevo, dandomi forza quando ero stanca ed incoraggiandomi quando non sapevo che fare e per paura volevo tornare indietro.
L'anno scorso a quest'ora vivevo alla giornata, pensavo unicamente al presente, mi trovavo in vacanza "pagata" e forzata a causa della crisi ormai da qualche mese e probabilmente visto il bel tempo stavo anche iniziando a prenderci gusto... mi alzavo e quando non avevo corsi di aggiornamento (inutili, ma almeno un impegno fisso nelle lunghe giornate che non passavano mai!), finivo per girare in macchina e macinare chilometri nell'attesa dell'avvenuta. Sola.
Non ricordo di aver avuto al mio fianco persone che non abbiano saputo giudicare, non ricordo di aver avuto al mio fianco persone che mi abbiano voluto bene e perdonato, non ricordo che nessuno si sia mai messo nei miei panni, mi abbia abbracciato e detto di non preoccuparmi, che tutto prima o poi, pian piano si sarebbe aggiustato, ma al contrario devo fare i miei complimenti a tutte quelle persone che hanno saputo puntare bene il dito contro di me ed accusarmi per gli errori che ho fatto, per gli sbagli che ho commesso... come se già da sola non ne fossi capace.
Probabilmente siamo abituati a vedere quello che succede nei film, dove tutti per uno e uno per tutti, dove non importa se hai sbagliato, l'importante è che hai capito quello che hai fatto e che sei felice... Dove saper perdonare è alla portata di tutti, dove al posto di consigliarti che hai bisogno di aiuto, te lo danno e si fanno in quattro per starti vicino. Dove i pregiudizi li lasciano agli stupidi...
Sto bene, sono felice ora, contanta di aver avuto al mio fianco per 10 anni una persona speciale, l'unica che mi abbia mai amata, l'unica che se pur abbia ferito ha saputo capirmi fin dall'inizio, ha saputo perdonarmi, ha saputo accettare le nostre scelte ed ha continuato a starmi vicina se pur avrebbe dovuto odiarmi.
Al resto del Mondo posso dire che è sempre troppo tardi... e che certe situazioni non si possono recuperare perchè la mancanza di gesti o silenzi spezzano quei rapporti che dovrebbero essere indissolubili, che a volte non so se per egoismo o per mancanza di tempo si commettono errori che "un elefante non dimentica mai"...
E' per questo che a volte vorrei gridare al mondo intero che al momento del bisogno, sono spiacente, ma io non rispondo.
07/03/2011
Una sera di Marzo
Una sera di marzo per caso ricapito qui nelle mie terre e non posso far altro che perdermi in quelle parole che ho scritto e che fanno male...
Una sera di marzo, non fa altro che farmi tornare il ricordo di quando un anno fa tutto era da poco cominciato... ed ancora io avevo quella capacità di sentirmi grande e importante, quella sensazione di aver capito tutto e soprattutto in quale direzione volessi andare.
Una sera di marzo, mi ritrovo qui, col sole che è appena tramontato a chiedermi cosa è successo, a fare i conti con le ferite da leccarmi, a rialzarmi e rassicurare gli altri, ma per prima me, che è ora di rimboccarsi le mani ed andare avanti.
Una sera di marzo, col profumo della primavera che incombe e l'aria frizzante che mi investe, mi fa ascoltare e vedere sotto una'ltro punto di vista la città... quanto la invidio... la gente, la confusione e tutti corrono chissà dove e sanno sempre dove andare.
Una sera di marzo, ancora una volta da sola, mi apre la mente e la mette in comunicazione direttamente con il cuore... era da tempo che non si confrontavano e ora che si sono ritrovati ne hanno di cose da dirsi. Per esempio, la prima rimprovera all'altro di voler agire sempre a ritmo del suo battito, di non razionalizzare mai ogni cosa e vederla sotto tutti gli aspetti prima di agire o di prendere una decisione. Quell'altro invece gli inveisce contro dicendole di lasciarsi andare qualche volta e di godersi la vita così come viene... è uno spasso sentirli a confronto, vedere uno come riesce ad incolpare l'altro di quello che è successo e viceversa...
Una sera di marzo non basta far finta di essere felice, pensare al passato ed asciugarsi una lacrima per poi rimanere indifferenti al futuro.
Una sera di marzo, quando tutte le parole ti escono senza nemmeno volerlo, quando è come voler parlare con qualcuno e non avere nessuno che ti ascolta, quando sentirsi persi, soli e stanchi non basta, e ci si accorge che si può anche peggiorare, che il fondo non è ancora stato toccato...
Una sera di marzo, che mi ha sempre fatto venire la voglia di evadere, di andare, di correre lontano per poi tornare indietro, l'afferrare per poi allentare, il sentir caldo per poi ricordarsi di quanto faccia freddo.
Una sera di marzo, quando guardando fuori dalla finestra ti rendi conto che il giorno si sta allungando, che forse l'inverno stai per lasciartelo alle spalle, che con un'ora di luce in più non ci guadagni nulla, se non farti i problemi perchè ti sembra di uscire troppo presto dal lavoro quando fuori è ancora chiaro...
Una sera di marzo, quando per caso guardi l'orologio e dici: "Cazzo, sono già le otto, devo cucinare!"
24/11/2010
Dove abita il cuore
Basta davvero poco, un paio di giorni, un pò di sole, qualche spicciolo, un motorino e tanta voglia di vivere per divertirsi e rilassarsi girando il Mondo.
Posti incantevoli, scorci magigi e guardie mediche dietro l'angolo... salite, discese, mangiate e nuotate per questa fine di maggio improvvisamente calda.
Come dimenticare la prima di una lunga serie di avventure... augurandoci che questo sia solo l'inizio.
19/11/2010
Tempi lontani
Mi ricordo di tempi lontani, mi ricordo di momenti felici, mi sforzo di ripensare a te, ma non riesco.
Dovrei lavorare, vorrei scrivere, vorrei non pensare, ma immancabilmente faccio una fatica incredibile a tenere insieme tutte le idee che mi ronzano nella testa, tutti i pensieri che circolano vorticosamente dentro, cercando di esplodere all’esterno.
Non serve fermarmi, non serve far finta di niente per star meglio.
Passa il tempo e lo fa velocemente senza far sconti a nessuno, mi ritrovo ora in questa stanza chiusa pronta a volare via non appena si verifichi l’occasione.
Non servono amici, non servono parole, non servono false facce in situazioni di circostanza... è così bello essere se stessi e farlo coerentemente in ogni occasione... certo è difficile, molto più che comportarsi male, che sfruttare situazioni di convenienza o riavvicinamenti solo al momento del bisogno.
Quanto tempo dovrà passare ancora? E quanti pensieri confusi avrò?
09:31
Scritto da: giada-13
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08/11/2010
L'ALBERO
Ho provato a scrivere di altro, di attualità, ma poi ogni volta mi ritrovo davanti ad un foglio bianco a scrivere di me, di quello che ho dentro, di quello che provo.
In questi giorni ho trovato una certa falicità a parlare con persone capaci di ascoltare, ho cercato di mettere a nudo le mie sensazioni per poi cercare di analizzare e di mettere al vaglio i miei sentimenti. Non ho ricavato molto, ma sicuramente ho capito che il tempo sta passando ed indietro non si può tornare.
Un giorno qualcuno mi ha detto che per capire la vita bisogna pensare ad un grande albero, dove per ogni ramo che si biforca si deve pensare ad una scelta che si è presa o da prendere, ed ogni foglia è una persona che abbiamo incontrato o che incontreremo...
Diverse volte ho pensato al mio albero. Nella mia mente è ben impresso: un albero grande, alto, che dia sicurezza e tranquillità guardandolo dal basso, tipo una grande quercia, dai colori sani e dal profumo di legno respirando profondamente. Pieno di rami e folto di foglie, con qulche buco qui e li che al muoversi del vento lasciano trapassare scintillanti luccichii di sole innondando ed abbagliando di luce chi lo guarda... Almeno questo credo sia l’effetto che faccio agli altri...
Ma com’è veramente il mio albero? Io mi sento una Betulla. Delicata, esile, elegante, leggera... dalla corteggia bianca con venature nere, differente da tutti gli altri alberi proprio per distinguermi dalla massa. I miei rami fini e lunghi, protesi verso l’alto sono simbolo della mia ricerca della perfezione senza mezze strade, in salita per darmi la voglia di continuare e di puntare in alto, di protendermi là dove le mani pur allungandomi non possono arrivare arrivare, lasciando spazio solo alla mente. Dritti ed eretti proprio ad indicare la retta carreggiata da seguire e dalla quele non poter evadere. Rami lunghi e poco biforchi così come poche le scelte essenziali fatte e comunque che proseguono parallele alle altre...
Le foglie, ricche, piccole e fragili a ricoprire tutti i rami, simbolo di tanti amici e tante persone conoscenti che mi hanno accompagnato in questi anni e con le quali ho trascorso attimi di vita. Tanti mi sono ancora vicini e tanti si sono persi per strada. Molti se ne sono andati e non torneranno e cadendo sono andati ad alimentare il terreno ed a nutrire le radici della mia conoscenza... Altri, i migliori, quelli che hanno sofferto con me i momenti secchi dell’estate o le interperie dell’inverno, quelli che mi hanno protetto da agenti esterni e batteri cattivi, imperterriti rimarranno sempre ben saldi ai miei rami, nonostante le folate di vento delle avversità della vita e mi accompagneranno durante tutta la mia esistenza.
Ed è proprio a loro che sto aprendo il mio cuore e scrivendo le pagine della mia vita.
11:08
Scritto da: giada-13
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04/11/2010
Gli Altri...
- Perchè scrivi? - E' questa principalmente la domanda che mi pongono gli altri. Difficile dover spiegare che a volte trovarsi di fronte ad uno sguardo insistente e bisognoso di risposte, può creare imbarazzo o semplicemente bloccare.
Spesso per parlare e riuscire ad aprirsi ci vogliono più di quei due minuti che gli altri possono dedicarti, ci vuole fiducia e stima reciproca, non ci si improvvisa amici in un attimo...
In questi anni ho capito che ci si può fidare di pochissime persone e spesso sono proprio quelle più lontane o impensabili a riuscire a darti consigli lucidi e distaccati dalla situazione. Spesso troppe parole non servono quando sono i fatti a parlare...
Ciò che più dispiace è proprio il sapere che basterebbe un niente, basterebbero un pò di umiltà e sincerità in più, senza troppe parole a semplificare il tutto... cose che gli altri difficilmente capiscono.
A volte è difficile identificare gli altri dalle persone vicine, perchè è facile nascondersi nella massa, insieme si è più forti e seguire una decisione presa da qualcunaltro è sicuramente più semplice e meno impegnativo, ma non sempre è la cosa giusta.
Io non faccio parte degli altri, io sono qui, la stessa che sono sempre stata, una dei pochi capace di pensare con la propria testa e se pur diffidente non falsa, non doppia... e sempre disponibile a tendere una mano.
Basterebbe poco per lasciarsi gli altri alle spalle, si vive ugualmente, si lavora, ci si diverte e forse si vive di più!
01/11/2010
Scrivere...
Credo di aver avuto un dono, quello di dover comunicare agli altri qulcosa,trasmettere emozioni... Ho inziato attraverso le immagini, con l'arte, ma era troppo complicato e dispendioso di tempo, ma soprattutto mi innervosiva quando qualcosa che volevo rappresentare e che appariva limpido nella mia mente, poi non veniva come dicevo.
La vita è passata e le cose sono cambiate e con loro anche il mio modo di esprimermi... Ho capito che con le parole potevo conquistare il Mondo e tutto ciò che conteneva, ma per poi accorgermi che spesso non trovano l'effetto che avevo desiderato.
Ho cercato di "parlare" con gli occhi, con lo sguardo, perchè spesso i gesti fanno più rumore i mille parole gridate, ma non c'era cosa peggiore di qualcuno che non è capace di sentire...
Infine, ho capito che la cosa migliore fosse scrivere, proprio per poter regalare a chi davvero fosse interessato un momento di unicità e pieno d'intensità che ho dentro, con la speranza che possa far nascere in ognuno il desiderio e la voglia di raccontarsi, di raccontare attimi di vita che possano essere ricordati...
Scrivere è quindi la cosa che meglio so fare, scrivere è la mia arte, la poesia della mia mente ed il battito del mio cuore che suonavano insieme come una penna che danza e scivola su un foglio senza fermarsi mai...
10:28
Scritto da: giada-13
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28/10/2010
L'aria di casa
Guardo una foto di qualche tempo fa e la mia mente non può fare altro che perdersi nei ricordi di quando tutto era un brivido, di quando bastava uno sguardo per intenderci, di quando una carezza era desiderio.
Mi mancano tante cose, mi sforzo di mandare giù le lacrime, mi convinco che tutto andrà meglio, mi ripeto che presto sarò felice, ma dentro ho un vuoto incolmabile. Mi manca tutto, la voce, le risa, i tuoi occhi, i tuoi sorrisi... Mi mancano gli scherzi, mi manca essere una Principessa, mi manca il capirti guardandoti appena, mi manca la complicià, mi manca starmene con te nella spensieraezza dei nostri giorni. Mi manca quella sensazione che tutto sia per sempre, mi manca la tua perfezione, la tua organizzazione, la tua manialicalità nel fare le cose... Mi manca fare la spesa con te, guardarti mentre ti fai la doccia, mangiare i tuoi tost, i tuoi cappuccini... mi manca l'aspettarti alla finestra, il rumore del tuo motorino... Mi mancano i tuoi squilli, i tuoi messaggi, mi mancano i tuoi abbracci, i tuoi baci, le tue dolci carezze. Mi toglie l'aria il sol pensiero che non hai più bisogno di me per vivere, che se stai male non è da me che corri, che sei hai un problema non è con me che ne parli. Non posso pensare che non esisto più per te, che hi imparato ad andare avanti da solo, non ce la faccio, non ci riesco.
Non posso darmi pace, non riesco a rassegnarmi e se per te odiarmi è diventata l'arma per allontanarti, io non ci riesco, io grido e mi strazio, mi consumo e mi angoscio... non mi perdonerò mai per quello che ho fatto e probabilmente hai ragione tu, non ti merito, non ti ho mai meritato.
Ho una voragine nel cuore che mi fa male, un vortice che gira e mi risucchia verso l'interno togiendomi ogni voglia, lasciandomi solo una grigia apatia che mi spegne l'anima.
10:26
Scritto da: giada-13
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