29/07/2011
Una boccata d'Afa...
Cosa bisogna fare per combattere il caldo di notte?
Finestre aperte, pale che girano (e non solo quelle!!), pensieri che volano, posizioni più assurde per riuscire a trovare un pezzo di letto fresco e che non bruci...
La stanchezza si sente, gli occhi si chiudono, la maglietta sudata e con la sera iniziano a scendere anche tutti i doloretti che la vecchiaia, anno dopo anno, ci ha regalato.
Non si muove una foglia, non soffia un alito di vento e il caldo mi si appiccica addosso. Ho la bocca secca. Bevo, ma non mi disseto... Non c'è pace per chi come me di notte fa fatica dormire, per chi soffre il caldo, per chi ha troppe cose a cui pensare per riuscire a prendere sonno.
Ho provato a contare le stelle fosforescenti che ho attaccato sul soffito, ho provato a leggere libri interi, ho contato decine di gocce e ingoiato milioni di pillole, ma niente, gli occhi sono sempre sbarrati. La cosa assurda è che non mi viene più sonno nemmeno di giorno!
E così eccomi qui, va a finire che mi ritrovo sempre davanti al mio foglio bianco e il tichettio della tastiera prende forma nel silenzio della notte e tiene svegli anche chi nonostante il caldo riesce a prendere sonno.
Vorrei trovare l'occasione buona per riuscire ad analizzare una volta per tutte la mia testa... fermare per un momento tutto quello che ci gira dentro e tirare fuori ad uno ad uno tutti i pensieri che la affollano, tutte le voci che si susseguono... tutti gli impegni, i problemi, le sensazioni, le emozioni che ne fanno parte e caratterizzano il mio essere.
Non è difficile, basterebbe lasciarsi andare e partire... vedere fin dove si riesce ad arrivare, quali spazi infiniti andare a cercare, in quali viaggi interminabili riuscire a guardare, sentire ed analizzare quello che ho da dire.
Fuori c'è afa, l'aria è pesante ed irrespirabile. La mia vita è cambiata e con lei tutta una serie di situazioni al quale ancora fatico a rendermene conto. Non è tardissimo, ma nemmeno presto, potrebbe essere un giorno come tanti se non per quel susseguirsi di rumori di macchine e motorini che caratterizzano un venerdì sera d'estate,
il buio mi avvolge, la luce dello schermo mi invade e proietta la mia ombra ingicantita sul muro... nello specchio di fronte a me vedo rflessa la mia immagine provata da una settimana di lavoro.... ed il sonno tarda comunque ad arrivare.
Ho pensato che forse se avessi iniziato a scrivere qualcosa, solo il fatto di dovermi concentrare ed incastrare una dietro l'altra un paio di parole sensate, mi sarebbe bastato per farmi andare in catalessi nel giro di una decina di minuti... e invece controllo ogni tanto l'orologio del pc che inesorabile scorre, le mie mani continuano a battere isteriche i tasti senza senso, e di Morfeo ancora nessuna traccia...
Ho la gola arsa, le gambe nude che col sudore si sono incollate alla sedia, fanno una fatica incredibile a staccarsi e affaticano ogni mio movimento... I pensieri girano, quelli non riesco proprio a spegnerli... Come non ripensare all'estate di qualche anno fa, come non lasciare scorrere i ricordi e con loro il film della mia vita... a quest'ora forse mi sarei dovuta trovare e fare i conti con l'ultima notte prima del viaggio di ritorno, quando gli unici pensieri erano quelli di riuscire a non far rompere nulla durante il viaggio, quando tutto era come al solito ed il solito era tutto... Vorrei che ogni goccia di sudore in questo momento fosse una risposta ad ogni mia domanda... Vorrei poter chiudere gli occhi e risvegliarmi tra qualche anno.
01:46
Scritto da: giada-13
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| Tag: caldo, afa, descrizione di attimi, estate | OKNOtizie |
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